Ultima modifica: 31 ottobre 2019

2 novembre

Nella ricorrenza del 2 novembre, la comunità di questo Convitto è invitata a soffermarsi sul valore universale del silenzio e della contemplazione.

Muti per qualche istante, lontano dal clamore, dalla connettività a tutti i costi, dall’esigenza di commentare e diffondere anche i meno accertati episodi,  forieri di ingiustificato allarmismo , sarà forse possibile riconsiderare la caducità delle passioni umane, l’effimero che spesso riempie le nostre giornate, il benessere transeunte e la precarietà dell’esistenza, che ci accomuna; d’altro canto, ognuno con le sue categorie e le sue risorse, potrà forse provare a intuire il proprio abisso  e, se in grado, l’ineffabilità dell’Assoluto.

Il Rettore