Ultima modifica: 1 ottobre 2019

Atto di indirizzo

ATTO  DI INDIRIZZO PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA

ai sensi della  L107/2015, art. 1, c. 14.4

triennio 2019 – 2022


 

 

IL  RETTORE – DIRIGENTE SCOLASTICO

in conformità al D.Lgs. 165/2001, così come modificato dal D.Lgs. 150/2009 e ai sensi del comma 14.4, art.1, della L 107/2015, nel quale è previsto che il Dirigente Scolastico definisca gli indirizzi per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione

TENUTO CONTO CHE

  • il Convitto è un’istituzione educativa dello Stato, dotata di autonomia amministrativa e di personalità giuridica, che si occupa della formazione e dello sviluppo psicofisico dei giovani che accoglie;
  • l’Istituto, fin dalla sua fondazione, ha goduto di personalità giuridica e amministrativa e pertanto ha un suo Consiglio di Amministrazione;
  • la peculiarità del Convitto consiste nell’essere un collegio statale con scuole interne, che ospita al suo interno una scuola primaria, una scuola secondaria di I grado e sei indirizzi liceali ( Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Classico Europeo, Liceo Musicale e Coreutico-sezione Coreutica, Liceo Scientifico Internazionale con opzione lingua Cinese, Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo);
  • inoltre, l’Istituto offre residenzialità e semiconvittualità, intesa come valore aggiunto alla già ampia scelta fra servizi e gradi di scuola, che rappresenta una risposta adeguata alle molteplici esigenze dell’utenza e del territorio;
  • il Convitto “Vittorio Emanuele II” persegue obiettivi legati all’internazionalizzazione dei processi didattici e alla multiculturalità, così come evidenzia la ricca e articolata offerta formativa (liceo classico europeo, liceo scientifico con opzione lingua cinese, certificazioni IGCSE, ESABAC, mobilità studentesca internazionale, certificazioni linguistiche,…);
  • i percorsi educativi e didattici e le attività progettuali tesi all’ internazionalizzazione e all’arricchimento linguistico e culturale, nonché a un atteggiamento accogliente verso tutte le culture ed etnie diverse dalla propria sono alla base dell’educazione interculturale, che combatte l’intolleranza e il pregiudizio e promuove il dialogo e la valorizzazione della diversità;
  • nell’ambito dei processi di internazionalizzazione, risulta centrale e strategica l’esperienza della mobilità studentesca internazionale, che, mediante la flessibilità delle procedure didattiche e organizzative, rappresenta un aspetto identitario dell’autonomia didattica e di ricerca, sperimentazione e sviluppo  di questo Convitto ( art. 4 e 6 del DPR 275/1999);
  • un punto di forza del Convitto Nazionale è la continuità che caratterizza l’intero percorso formativo, dall’ingresso alla scuola primaria al conseguimento del diploma di maturità;
  • la presenza degli educatori, che vivono a contatto con gli alunni e gli studenti convittori e semiconvittori, facilita la continuità educativa nel processo di apprendimento e nell’iter della formazione contribuendo al raggiungimento del successo formativo di ogni allievo e prevenendo, congiuntamente al corpo docente, il disagio e la dispersione scolastica;
  • il carattere pubblico, l’assolvimento di un servizio sociale insostituibile, l’opportunità che l’Istituto ha rappresentato e rappresenta, la consolidata certezza e tradizione di luogo della formazione per intere generazioni, sono gli elementi distintivi del Convitto Nazionale “ Vittorio Emanuele II”

 

INDICA 

con il presente Atto di indirizzo  le linee guida e gli orientamenti attuativi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, sintesi dei diversi percorsi didattici ed educativi tesi a conseguire gli obiettivi istituzionali e quelli specificatamente vocazionali  e identitari di questo Convitto.

Le iniziative da attuare, a seguito delle riflessioni scaturite dal rapporto di autovalutazione (RAV), necessitano di una modalità di condivisione, già sperimentata e da continuare a perseguire, capace di avviare il processo di miglioramento e accrescere la già ricca offerta formativa.

Infatti, il Convitto ha avviato da tempo un percorso di crescita e miglioramento costanti che si intende continuare a promuovere in una prospettiva dinamica tale da coinvolgere i molteplici protagonisti e responsabili del suo sviluppo. Appare fondamentale, quindi, dotare il Convitto di un’organizzazione interna funzionale alla sinergia con  tutti i portatori di interesse e, in primis, con le famiglie e il contesto locale, nazionale e internazionale; promuovere attività e manifestazioni in collaborazione con istituzioni italiane e straniere, enti, associazioni, partner, esperti esterni del mondo della cultura, del lavoro, della società, e darne ampia visibilità nelle diverse iniziative attuate a molteplici livelli e in plurime dimensioni.

Il presente Atto costituisce l’indirizzo relativo al PtOF triennale 2019 2022 che configura, pur nella specificità e nella complessità di una realtà omnicomprensiva, un modello di scuola unitario nella direzione, nella gestione, nella valorizzazione delle risorse professionali, nell’ispirazione pedagogica, nell’elaborazione del curricolo, nel sistema di verifica e valutazione, con una progettazione educativa e didattica predisposta dai dipartimenti disciplinari, nella logica della continuità per i ragazzi frequentanti questa istituzione educativa dalla primaria alla secondaria di secondo grado  e in una dimensione costantemente orientativa.

L’approccio metodologico-organizzativo è di tipo sistemico ma pur sempre in una visione olistica: si fonda su studi, teorie ed esperienze che evidenziano la soddisfazione di tutti i portatori d’interesse (stakeholders) laddove si pone l’apprendimento al centro della cultura organizzativa (learning organization); considera l’organizzazione come comunità di pratiche che condivide le conoscenze e le competenze disponibili al suo interno, le sviluppa e le implementa rendendole patrimonio comune; utilizza l’errore come fattore di problematicità e conoscenza per la ricerca di soluzioni alternative e, in ultima analisi, di crescita e miglioramento.

Tale visione organizzativa prevede una leadership distribuita per valorizzare e accrescere la professionalità dei singoli e dei gruppi, che faccia leva su conoscenze, abilità, capacità, interessi, motivazioni, competenze attraverso la delega di compiti e il riconoscimento di spazi di autonomia decisionale e di responsabilità. Il presupposto è una visione del docente, ispirata all’art. 33 della Costituzione, e della scuola come luogo, ambiente, comunità che educa e forma le alunne e gli alunni, le  studentesse e gli studenti.

Le indicazioni esplicitate hanno origine:

  • dal costante percorso di riflessione e confronto intrapreso con gli OOCC sulla scorta del DPR 80/2013 e della DM 11/2014 fin dall’a. s. 2014-15;
  • dall’ elaborazione del Rapporto di autovalutazione (RAV) da cui sono emersi punti di forza ma anche elementi di criticità da cui scaturisce il Piano di Miglioramento, che vede coinvolti tutti gli attori del sistema scuola: alunni, studenti, docenti, educatori, personale ATA, genitori.

Pertanto, il Rettore – Dirigente Scolastico, cui, ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs 165/2001, attiene la responsabilità dei risultati, indica con il presente Atto d’Indirizzo gli obiettivi strategici di miglioramento da perseguire per il triennio 2019 2022 e da assumere quali indicatori e parametri per ogni attività  e iniziativa progettuale  del Convitto.

Dunque, sulla base delle priorità emerse, sono individuati traguardi (triennali) e obiettivi di processo (annuali).

Traguardi:

 – risultati nelle prove standardizzate:

 1) Incrementare il punteggio medio delle classi nelle prove di Italiano,Matematica e Inglese allineando  tutte le classi al livello delle medie di riferimento.

 2) Diminuire  significativamente la disomogeneità dei risultati tra classi parallele.

 

Obiettivi di processo collegati ai traguardi summenzionati:

Obiettivo di processo  1:

Progettare e attuare interventi didattici per migliorare competenze di base (Italiano, Matematica, Inglese) e risultati nelle prove standardizzate ( traguardo 1 e 2).

Obiettivo di processo  2:

Affinare e condividere le procedure didattiche e valutative relative al rientro degli studenti dalla mobilità all’estero (traguardo 1 e 2).

 Obiettivo di processo 3:

Implementare le attività di formazione e aggiornamento dei docenti e degli educatori (traguardo 1 e 2).

Valorizzare nell’attività progettuale e didattica la competenza chiave “imparare a imparare” per rendere gli alunni e gli studenti autonomi e consapevoli nel processo di apprendimento, nella prosecuzione degli studi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di grado, dal I al II ciclo, dal liceo all’università e, poi, al mondo del lavoro ( traguardi 1 e 2) .Obiettivo di processo 4:

Pertanto, i Collegi dei docenti e degli educatori impegnati nel costante processo di innovazione, nel nuovo triennio continueranno ad agire per:

  • costruire ambienti di apprendimento motivanti e stimolanti per valorizzare i talenti e le risorse degli allievi, nel rispetto dei diversi stili di apprendimento;
  • superare una visione individualistica dell’insegnamento per favorire cooperazione, sinergia, trasparenza e rendicontazione sociale in una logica sia di accountability sia di miglioramento;
  • individuare gli obiettivi irrinunciabili del percorso formativo ed esplicitare i relativi standard di processo in sede di dipartimenti disciplinari e consigli di interclasse e di classe;
  • sostenere tutte le iniziative che concorrono al processo di internazionalizzazione (corsi di lingua, scambi, mobilità studentesca individuale, integration programs, soggiorni, IGCSE, CLIL, Esabac,…);
  • tenere sempre in considerazione che le lingue sono lo strumento privilegiato  di accesso sia  alla conoscenza sia alla convivenza. La dimensione linguistica si trova, infatti, al crocevia fra molteplici competenze (comunicative, logiche, argomentative e culturali) così come declinate dalla Raccomandazione del Consiglio dell’UE del 22 05 2018;
  • valorizzare al massimo la padronanza linguistica dell’Italiano e delle alle altre lingue europee ed extraeuropee anche mediante l’utilizzo della metodologia CLIL (Content language integrated learning);
  • garantire costantemente la coerenza tra le scelte curricolari, le attività di riallineamento/ recupero/sostegno/potenziamento, i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, le finalità e gli obiettivi previsti nel PtOF al fine di assicurare l’unitarietà dell’offerta formativa e la congruenza nonché efficacia ed efficienza dell’azione didattica ed educativa complessiva;
  • prevedere forme di documentazione, pubblicizzazione e valorizzazione delle buone pratiche messe in atto da singoli o gruppi di docenti e dei prodotti/risultati degli alunni e degli studenti;
  • mutuare sperimentazioni e innovazioni didattiche, anche nell’ottica di integrare le tecnologie più complesse nell’attività didattica;
  • rendere i dipartimenti disciplinari laboratori di scelte culturali all’interno della cornice istituzionale, normativa e ordinamentale di riferimento, di confronto metodologico e docimologico, di elaborazione e produzione di risorse e materiali, di proposte progettuali, di formazione e di aggiornamento, di individuazione degli strumenti e modalità per la rilevazione degli standard di apprendimento;
  • tenere nella dovuta considerazione i Bisogni Educativi Speciali (BES) di tutti gli alunni e gli studenti;
  • supportare le alunne e gli alunni, le studentesse e gli studenti di talento anche grazie a percorsi individualizzati di valorizzazione delle eccellenze;
  • proseguire e implementare le attività di orientamento in entrata e in uscita e l’eventuale riorientamento sia attraverso la didattica orientativa sia attraverso attività orientative extrascolastiche;
  • rendere i Consigli di Interclasse e di Classe laboratori di condivisione delle proposte didattiche, del raccordo educativo e dell’analisi e risoluzione dei problemi del gruppo e del singolo allievo/a;
  • interiorizzare finalità, norme e procedure relative alla sicurezza degli ambienti e alla salute dei lavoratori e degli studenti, in un’ottica educativa di diritti/doveri di cittadinanza;
  • tendere a uniformare i comportamenti di ciascuno ai diritti/doveri di convivenza civile e cittadinanza, nella consapevolezza che la prassi quotidiana influisce sugli alunni e gli studenti molto più della teoria.

Dunque, il Collegio Docenti, nell’ambito delle proprie competenze tecnico – didattiche e culturali, terrà conto di quanto indicato nel predisporre il PtOF: individuare le aree per le funzioni strumentali; adottare iniziative per l’inclusione  e la valorizzazione delle eccellenze; proporre attività per l’ampliamento delle attività formative curricolari ed extracurricolari; approvare il piano di formazione e aggiornamento per l’arricchimento delle competenze professionali; sostenere i processi di miglioramento attraverso il monitoraggio e l’osservazione degli stessi.

Le Funzioni Strumentali  individuate nelle aree deliberate dal Collegio Docenti, i Coadiutori, i Collaboratori scelti dal Rettore – Dirigente Scolastico, i Segretari con funzione di coordinatore di Classe, i Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari, i Responsabili di Laboratorio che verranno indicati, rappresenteranno i nodi di raccordo tra l’ambito gestionale, organizzativo e didattico, al fine di garantire l’attuazione di quanto poi approvato dal Consiglio d’Istituto.

Naturalmente, saranno costanti il dovuto rispetto delle norme e dei regolamenti, l’imparzialità di trattamento, la correttezza procedurale, l’attento ascolto e la fattiva collaborazione, l’impegno  e la resilienza nell’affrontare incertezze, imprevisti, problemi.

Il contesto in cui il Convitto opera, particolarmente diversificato, considerata la complessità dell’Istituto, costituendo un parametro di confronto e di crescita culturale, richiede precise scelte culturali, etiche, pedagogiche, metodologico-didattiche, progettuali, organizzative su cui costruire il PtOF e da cui dedurre la definizione inequivocabile e realistica degli obiettivi che si intendono raggiungere.

 

Le  scelte pedagogiche si sostanziano in:

  • rispetto del valore di “persona” e alleanza scuola-famiglia;
  • formazione alla cittadinanza attiva e responsabile anche in una dimensione europea  e globale e sviluppo delle abilità pro-sociali per conseguire le competenze chiave per l’apprendimento permanente;
  • inclusione;
  • didattica per competenze per la definizione del curricolo verticale;
  • orientamento e sviluppo dell’alunno e dello studente come “persona” nella logica dell’apprendimento permanente (lifelong learning).

Le scelte progettuali riguardano:

  • l’attuazione di percorsi educativi e didattici coerenti con l’internazionalizzazione, elemento caratterizzante e costitutivo dell’identità del Convitto nel territorio;
  • l’apertura  a    nuovi    progetti    che    rispondano    al    principio    della    significatività dell’ampliamento dell’offerta formativa e non si configurino, invece, come forma generica di  progettualità diffusa (non la scuola dei  progetti,  ma  il  progetto  della scuola);
  • la scelta e la valutazione dei progetti extra curricolari, nel rispetto dei criteri individuati dal Collegio dei Docenti e delle opzioni pedagogiche condivise da docenti ed educatori in merito alle attività da promuovere.

Le scelte organizzative interessano:

  • l’attivazione di percorsi didattici individualizzati e/o personalizzati con attenzione particolare ai casi di svantaggio;
  • la flessibilità, la diversificazione, l’efficienza e l’ efficacia del servizio scolastico;
  • il processo di innovazione tecnologica della scuola e la gestione funzionale del sito WEB;
  • i protocolli di intesa, le convenzioni e gli accordi di rete con Enti e Istituzioni presenti sul territorio per la realizzazione di progetti coerenti con il presente Atto di indirizzo;
  • il sistema di autovalutazione, valutazione, miglioramento e rendicontazione sociale;
  • la condivisione  degli apporti organizzativi del personale ATA con tutte le componenti dell’Istituto.

Quanto fin qui espresso costituisce l’indirizzo cui deve far riferimento, nel più ampio consenso, il processo di insegnamento – apprendimento all’interno di una comune visione di valori, idee, costrutti, modelli e pratiche didattiche che guidino l’agire collettivo.

In merito ai servizi generali e amministrativi, il Rettore – Dirigente Scolastico, ai sensi  del D. Lgs. n. 165/2001, art. 25, c. 5 fornisce al D.S.G.A., nel rispetto delle sue prerogative, le direttive di massima che costituiscono linee di guida, di condotta e di orientamento preventivo in relazione allo svolgimento della sua attività e di quella del personale A.T.A. posto alle sue dirette dipendenze.

Il lavoro che attende questo Convitto sarà impegnativo ma utile a dare a questa istituzione il risalto  che merita e  a evidenziare il valore aggiunto da essa  promosso. Imprescindibile sarà il coinvolgimento di tutto il personale docente, educativo e ATA che, con impegno e senso di responsabilità, consentirà la realizzazione degli obiettivi individuati.

Il presente Atto, costituisce, per norma, atto tipico della gestione dell’istituzione scolastica in regime di autonomia ed è:

  • acquisito agli atti della scuola;
  • pubblicato sul sito web;
  • reso noto ai competenti Organi collegiali e al Consiglio di Amministrazione.

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