Ultima modifica: 12 marzo 2019

Festa di Primavera 2019 al Convitto Nazionale

 

Venerdì 15 febbraio 2019, come da tradizione, gli studenti del Liceo scientifico internazionale ad opzione della Lingua cinese e tutta l’Aula Confucio del Convitto Nazionale di Roma hanno festeggiato l’inizio del nuovo anno lunare, ovvero l’anno del maiale che nella cultura cinese è simbolo di ricchezza e di fortuna.

Il capodanno cinese – che quest’anno assume un particolare significato perché coincide con il decennale del Liceo – è stato celebrato in Auditorium, addobbato a festa con lanterne, drappi rossi e tanti fiori e gli studenti l’hanno festeggiato con canti, recitazioni in perfetto mandarino.

All’evento, organizzato in collaborazione con l’Istituto Confucio di Roma, su invito del Rettore Dirigente scolastico Paolo M. Reale, hanno preso parte numerosi ospiti e Autorità: l’Ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia S. E. Li Ruiyu, che anche quest’anno ci ha onorato con la sua presenza; il Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo Economico Prof. Michele Geraci; il Consigliere Istruzione dell’Ambasciata Prof. Luo Ping; i direttori dell’Istituto Confucio “Sapienza” di Roma Prof. Federico Masini e la prof.ssa Zhang Hong; rappresentanti delle istituzioni e della stampa, i docenti e i genitori.

Gli studenti del quinto anno hanno condotto l’evento con disinvoltura e straordinaria capacità di mediazione culturale, trasmettendo tutta la passione e l’impegno che, giorno dopo giorno, avvicinano tutti i nostri studenti alla Cina, al suo popolo e alle sue tradizioni.

Nicholas Kovacich e Mario Lomonaco, già vincitori della undicesima edizione del Chinese Bridge italiano, concorrenti alla competizione mondiale in Cina e vincitori del terzo posto della classifica mondiale, hanno rappresentato “I più grandi navigatori della storia”, ossia un immaginifico e fantasioso incontro e scambio di idee tra Cristoforo Colombo e Zheng He, due navigatori che, grazie al loro coraggio, hanno raggiunto orizzonti inimmaginabili per l’epoca in cui vissero.

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Subito dopo il Sottosegretario Prof. Geraci, apprezzando molto l’esibizione appena vista, ha rivolto un breve saluto alle Autorità presenti e agli studenti durante il quale ha affermato che avevo sentito parlare molto di questa scuola negli anni vissuti in Cina e che ora ha capito che tutto quello che di buono aveva ascoltato è addirittura al di sotto della realtà. Ha ricordato che lo studio del cinese per lui è stato un percorso iniziato quando aveva più di quarant’anni ed ha rappresentato un “asset” molto importante, compreso l’incarico per questo ruolo nel Governo. Ha, infine, augurato agli studenti di continuare su questa strada e studiare la Cina perché questo Paese rappresenta infinite possibilità e opportunità per il futuro.

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La musica, il filo rosso che unisce l’Italia e la Cina, è stato il conduttore della serata. Abbiamo potuto apprezzare l’esecuzione del “Fiume Azzurro” da parte degli studenti cinesi e italiani del Conservatorio Santa Cecilia e il “Brindisi” finale della Traviata di G. Verdi, così come l’entusiasta esecuzione da parte delle nostre studentesse, con accompagnamento al pianoforte di Alessandro Cocomazzi, di canzoni d’amore “Il mio grande amore”, o “Ti amo” o “L’amore dei fiori di Pesco”, molto rappresentativo perché nell’ immaginario collettivo cinese questi meravigliosi fiori rappresentano la primavera e la gioventù, stagione della vita in cui fioriscono i primi amori.

La recitazione ha visto il corale ed entusiastico coinvolgimento di tantissimi studenti di tutte le classi. Hanno dato l’avvio gli alunni del primo anno con “Il classico dei tre caratteri”, brano da sempre alla base dell’istruzione cinese per imparare ad apprezzare il ritmo dei toni e delle rime, recitato in modo tradizionale e rielaborato in chiave moderna. Hanno fatto seguito rappresentazioni comiche come quella degli studenti del secondo anno “Non poi così diversi” che dimostra come la cultura cinese e quella italiana abbiano molto in comune e “Pechino in un giorno” con la quale i ragazzi del terzo anno hanno raccontato le esperienze vissute in prima persona durante il soggiorno nella capitale cinese, mentre gli studenti del quarto anno con “La Cina ai nostri occhi” hanno messo in scena i grandi cambiamenti avvenuti in Cina negli ultimi 40 anni.

Matilde Molinari e Carlotta Roselli hanno raccontato in perfetto mandarino la loro esperienza di mobilità a Shanghai e i risultati ottenuti in termini formativi, scolatici e di maturità personale e come hanno migliorato la conoscenza della lingua e cultura cinese.

Al momento dei saluti istituzionali è stato invitato sul palco Il Rettore Prof. Paolo M. Reale, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento a tutte le Autorità presenti ed ha affermato che per lui è un onore celebrare per la quinta volta insieme all’Ambasciatore Li Ruiyu la Festa di Primavera, un evento quest’anno particolarmente sentito perché coincidente con il decennale dell’inaugurazione del Liceo internazionale cinese. Ha poi rivolto un caloroso saluto anche ai genitori e agli studenti che ancora una volta ci hanno stupito con le loro performance. Ha ripetuto, scherzosamente, che nonostante siano cinque anni che assiste attentamente alle esibizioni dei nostri studenti, ancora non è in grado di comprendere il significato delle varie esibizioni in lingua cinese. Ha rivolto, infine, un ringraziamento particolare a Francesco Alario per tutto quello che ha fatto, fa e farà.

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L’Ambasciatore S.E. LI RUIYU, intervenuto subito dopo e salutando tutti i presenti, ha affermato di essere molto lieto di poter partecipare per la sesta volta alla Festa di Primavera del Convitto nazionale. Ha evidenziato come in questi sei anni le esibizioni degli studenti hanno lasciato in lui un’ottima impressione, prima di tutto per l’impeccabile pronuncia cinese, addirittura più precisa della sua, tipica del sud della Cina, in secondo luogo perché parlano molto fluentemente la lingua cinese che è una lingua davvero difficile per gli stranieri. Anche chi non conosce questa lingua può capire le capacità e la bravura di questi studenti semplicemente guardando le performance di questa sera e ha detto di essere sinceramente colpito dalla profondità che gli studenti hanno della lingua e della cultura cinese tanto da riuscire a sostenere perfettamente uno spettacolo in lingua.

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Il Prof. Federico Masini nel suo saluto ha detto di condividere tutto quanto affermato dall’Ambasciatore ed ha ricordato di essere parte attiva in questo Progetto da dieci anni. Ha ribadito l’importanza fondamentale dei docenti cinesi in questo lungo percorso e anche nell’allestimento dello spettacolo. È per questo che dobbiamo fare un applauso speciale alla professoressa Chen Chen e a tutti gli altri docenti per il lavoro di tutti questi anni.

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Dopo i saluti istituzionali si è svolta la cerimonia della consegna delle certificazioni degli esami sostenuti durante il soggiorno studio in Cina nel giugno 2018 e rilasciati da Hanban, consegna effettuata dall’Ambasciatore, dal Rettore e dai direttori dell’istituto Confucio di Roma.

Tutti i presenti hanno espresso grande soddisfazione per il successo dell’evento, ma soprattutto per gli eccellenti risultati ottenuti dagli studenti che in poco più di tre settimane, sotto la guida sapiente e appassionata delle docenti cinesi, con le loro performance di canto e recitazione, sono riusciti a coinvolgere e a emozionare il pubblico realizzando uno spettacolo all’insegna della tradizione e della modernità.

 

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