Ultima modifica: 12 luglio 2016

Scuola secondaria di II grado

Scuola secondaria di II grado

 I Licei interni

 

La  ‘scuola liceale’: finalità e dimensioni metodologiche e culturali

L’Offerta Formativa del Convitto Nazionale, per la scuola secondaria di II grado, contempla sei indirizzi liceali (classico, coreutico, classico europeo, scientifico, scientifico internazionale a opzione lingua cinese, scientifico sportivo) che, nelle loro specificità, rappresentano altrettante declinazioni del percorso educativo e culturale della ”scuola liceale”, di lunga tradizione nel sistema scolastico italiano.  

 La scuola liceale è caratterizzata dalla capacità di adattarsi ai diversi contesti storici e alle diverse esigenze culturali e professionali ed è orientata espressamente alla theoria, ovvero al conoscere fine a se stesso, in quanto formazione della persona.

Nel percorso liceale, quindi, le esperienze di laboratorio, di progettazione, di stage, di tirocinio, fino all’alternanza scuola lavoro, sono promosse come modalità psicologiche, organizzative, metodologiche e didattiche per giungere alla conoscenza, per precisare  meglio concetti e relazioni tra concetti, per illuminare teorie da sole non intuitive.

Il piano degli studi liceali sottende alcune fondamentali, unitarie dimensioni metodologiche e culturali:

  1. a) Lingua e linguaggi. Il fatto linguistico non è esclusivo delle lingue, ma appartiene a tutte le espressioni simboliche della cultura umana; perciò, ogni disciplina di studio, non può trascurare i problemi legati al linguaggio e alla comunicazione.
  2. b) La scientificità. Le scienze umane non sono meno scientifiche di quelle esatte e naturali, come la matematica, la fisica, la chimica, la biologia ecc.; semplicemente, lo sono in maniera diversa. La scientificità, infatti, è “rendere ragione” pubblicamente della realtà che si studia e problematizzare logicamente e socialmente le proprie proiezioni (o ipotesi) rispetto ad essa.
  3. c) Unità della cultura. La competenza teoretica liceale, per la sua rivendicata unitarietà, non può scaturire né dagli apporti esclusivi di alcune discipline, né da una giustapposizione di discipline,  ma dall’incontro e dal dialogo integrato ed armonico delle diverse prospettive, in una visione complessiva dotata di senso, motivante per ogni docente e, soprattutto, per ogni studente. 
  4. d) Interdisciplinarità. Questa caratteristica è il corrispettivo formale e metodologico dell’unità della cultura: la soluzione di qualsiasi problema relativo a sé, agli altri e al mondo deve sempre implicare la mobilitazione di diverse prospettive disciplinari.
  5. e) Storicità e storicizzazione. Qualsiasi ambito disciplinare si arricchisce di senso, e di motivazione, quando è posto all’interno di uno sfondo storico che illumina il suo nascere, crescere, trasformarsi o morire, e la sua destinazione sociale.
  6. f) Problematicità. Questa dimensione costituisce la sintesi critica di tutte le precedenti; competenza teoretica liceale è sapersi orientare nella complessità e del reale, ovvero non solo padroneggiare le conoscenze e le abilità prefigurate nei piani di studio, ma averle trasformate in strategie di apprendimento personali ed autonome.

Il Liceo è articolato in due bienni e in un ultimo anno. Il primo biennio è caratterizzato da un lavoro didattico nel quale il problema della conoscenza teoretica della realtà assume, rigorosamente, la fisionomia ed il passo delle discipline di studio.  Il secondo biennio rappresenta il luogo di maturazione dell’itinerario avviato nel primo biennio. L’anno conclusivo, favorendo in maniera particolare il lavoro  personale dello studente, ne sanziona la ‘maggiore età’ culturale, sociale e di vocazione professionale. Esso perciò porta a maturità una coscienza di sé e del mondo allo scopo di passare dai “saperi” alla costruzione del proprio ‘sapere’ e della propria ‘cultura’, orientandosi e confrontandosi in modo critico e riflesso con il ‘sapere’ e la ‘cultura’ degli altri.

 Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del secondo ciclo (PECUP)

Dopo aver frequentato qualsiasi Liceo, i giovani sono stati posti nella condizione di svolgere attività didattiche che li hanno aiutati a: 

Riconoscere le caratteristiche specifiche dell’indagine scientifica nei differenti campi disciplinari studiati e, attraverso esempi significativi, mostrare i criteri di certezza e di affidabilità delle conoscenze che vi afferiscono.

Possedere in ambiti molteplici un vocabolario attivo e passivo ampio, adeguato a scambi in contesti sociali e culturali variati, usando le parole/i concetti, secondo dello scopo, con gradi molto diversi di precisione.

Comprendere nei loro contenuti, nei loro impliciti e nelle loro strategie retoriche messaggi orali e visivi, scritti e multimediali (dal linguaggio comune all’urbanistica, dalla tv e dal cinema agli oggetti del quotidiano, dalla pubblicità alla videomusica e alle altre tecnologie della comunicazione).

Produrre testi orali, scritti e multimediali di una certa lunghezza, adatti alle varie situazioni interattive sia a livello grammaticale-sintattico sia al livello comunicativo della costruzione progressiva dell’informazione e della sua efficace presentazione.

Possedere conoscenze solide sulla struttura grammaticale dell’italiano, avendo un’idea chiara di come una frase produca un significato e lo configuri comunicativamente. Sebbene a livello minore di complessità, maturare te medesime competenze a proposito delle lingue antiche o moderne studiate, riconoscendo gli elementi di continuità o comparativi e contrastivi con l’italiano.

Possedere nozioni sullo sviluppo storico della lingua italiana e sui rapporti tra italiano e dialetti, tra italiano e le principali lingue europee.

Orientarsi agevolmente entro i generi letterari antichi, moderni e contemporanei, leggendo e contestualizzando autori e testi fondamentali della letteratura italiana. Leggere in maniera certo più ridotta, ma sempre significativa e storicamente contestualizzata, classici delle altre letterature, soprattutto di quelle dei Paesi Ue di cui si studia la lingua e la civiltà (letteratura, storia, arte, musica, ecc.).

Leggere testi di autori classici della filosofia secondo una scelta calibrata per ampiezza, praticabilità e leggibilità, inquadrando storicamente gli autori e gli argomenti (metafisici, logici, etici, estetici e politici) scelti, insieme ai nessi che li collegano. Attraverso i lesti letti, riconoscere e sistematizzare categorie essenziali elaborate dalla tradizione filosofica e impadronirsi delle più importanti movenze argomentative. “Leggere” opere d’arte significative (plastiche, figurative, architettoniche, urbanistiche…), riuscendo a collocarle nel loro quadro storico, e individuando funzione del committente e del contesto, tecniche espressive, debito col gusto estetico dell’epoca coeva e aspetti principali della sua successiva storia degli effetti.

Conoscere, leggere, comprendere sul piano storico-culturale, e gustare sul piano estetico, il linguaggio espressivo musicale nelle sue principali forme, soprattutto attraverso l’ascolto critico di repertori generativi per i collegamenti con altre forme di arte e, in genere, per la nostra cultura.

Grazie all’insieme delle letture precedenti, riconoscere in tratti e dimensioni della cultura e del vivere sociale contemporanei le radici che li legano al mondo classico, giudaico-cristiano ed anche islamico; riconoscere, inoltre, nello svolgimento storico-culturale, l’identità spirituale e materiale dell’Italia e dell’Europa.

Comprendere il ruolo del linguaggio matematico per descrivere, comunicare, formalizzare, dominare i campi del sapere scientifico e tecnologico ai quali la matematica stessa è applicata. Perfezionare il procedimento di modellizzazione che porta alla costruzione degli strumenti matematici inquadrandolo nel più generale processo di conoscenza e razionalizzazione della realtà perseguito nel secondo ciclo.

Conoscere le caratteristiche del ragionamento matematico e distinguere tra i diversi tipi di enunciati (assioma, definizione, teorema,…); riconoscere la differenza tra la dimostrazione e gli altri tipi di argomentazioni matematiche, tenendo presente il ruolo delle ipotesi e della tesi; formulare con chiarezza e risolvere con metodo i diversi tipi di problemi, esprimendosi con proprietà di linguaggio; curare l’esecuzione ordinata dei calcoli, secondo i procedimenti appresi; coltivare l’intuito geometrico e le capacità di modellizzazione; organizzare una raccolta di dati, rappresentarli e interpretarli con metodi statistici elementari; eseguire semplici valutazioni probabilistiche; avere consapevolezza dei limiti e delle potenzialità degli strumenti informatici che coadiuvano l’attività matematica; individuare il contributo che la matematica dà e ha dato, nella storia, allo sviluppo delle altre scienze. Collocare il pensiero matematico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee e della cultura, nella storia delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche, riconoscendo le interazioni tra i diversi campi.

Valorizzare la risorsa del digitale che apre nuove modalità operative nell’affrontare i problemi, anche teorici, delle discipline e come ambiente d’apprendimento. Distinguere tra intenzionalità del pensiero, benché eserciti funzioni che al pensiero stesso si è soliti far risalire.

Conoscere i quadri interpretativi della realtà elaborati dalle scienze fisiche, chimiche e naturali e documentarli con riferimenti non generici alle relative teorie, agli scenari culturali da cui derivano e ai principali problemi che sollevano.

Riconoscere semplici sistemi tecnici, individuarne il tipo di funzione svolta (dirigere, contenere, distribuire, dividere, misurare, riprodurre, sostenere, trasportare, trasformare, ecc.) e descriverne le caratteristiche. Individuare con pertinenza le connessioni tra scienza e tecnica, i significati che questo rapporto ha via via assunto nel corso della storia della cultura e della filosofia e i principali problemi che nascono quando si concretizzano teorie scientifiche in sistemi operativi e costruttivi.

Gestire, in modo consapevole, l’espressività corporea, collegandola agli altri linguaggi che si sono approfonditi. Padroneggiare tecniche e tattiche di sport individuali e di squadra, e valutare criticamente il ruolo svolto a volta a volta da queste competenze nella storia e nella cultura.

 I Licei interni- Indirizzi di studio e quadri orari

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