Ultima modifica: 30 agosto 2015

Regolamento Scuola Primaria

SCUOLA  PRIMARIA

REGOLAMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO

 

L’erogazione del servizio scolastico ha come fonte d’ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana e quindi nessuna discriminazione può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

La scuola garantisce il servizio e le attività educative e d’istruzione secondo criteri d’imparzialità, di obiettività e di equità, nel rispetto dei principi e delle norme vigenti.

Particolare cura  è rivolta da parte di tutte le componenti scolastiche per educare gli alunni alla solidarietà e alla valorizzazione delle diversità e al rispetto dell’ambiente.

La scuola s’impegna a favorire la partecipazione dei genitori e l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni con opportuni e adeguati atteggiamenti di tutti gli operatori del servizio.

Le attività scolastiche si articolano nelle fasi dell’insegnamento/apprendimento, delle attività ricreative e del semiconvitto secondo il modello didattico orario, della refezione scolastica.

1. ORARIO DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE E DI REFEZIONE – INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI .

La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che sono programmate nel contesto delle attività didattiche (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive, uscite didattiche, concerti, ecc.), in quanto parte integrante dell’attività formativa.

La scuola primaria interna è aperta dal lunedì al venerdì e svolge le lezioni con 27 h  di didattica curriculare; l’entrata è alle ore 7.50 e gli alunni si troveranno in aula entro le 8.00, orario di inizio delle lezioni.

Le lezioni si svolgono dalle 8.00 alle 12,30 e due rientri pomeridiani , martedì e giovedì, dalle 14,20 alle 16,20.

L’orario pomeridiano (ore 12.15-17.10) è affidato al Personale Educativo, un educatore per classe, che assiste e guida gli alunni nello studio, nelle attività ricreative, nei progetti educativi, nelle varie attività culturali, sportive e durante il pranzo a mensa.

Inoltre gli Educatori seguono gli alunni, collaborando con gli insegnanti, nelle attività dei laboratori programmati nel Piano dell’Offerta Formativa, durante lo svolgimento delle attività didattiche nell’orario di rientro pomeridiano dei docenti.

 

1.1. Gli alunni restano affidati alle strutture della scuola dal momento in cui varcano il cancello d’ingresso nell’orario stabilito fino a quello in cui ne escono, alla fine dell’attività scolastica.

1.2 Tutti gli operatori presenti nella scuola hanno il dovere di cooperare per la tutela dell’incolumità fisica e morale degli alunni

Il personale docente è responsabile della vigilanza degli alunni affidati e per il tempo dell’affidamento senza soluzione di continuità. All’inizio delle lezioni aspetta gli alunni nella rispettiva aula.

In casi di temporanea assenza o allontanamento dell’insegnante, per cause di forza maggiore, la vigilanza e responsabilità della classe competono ad altro insegnante o al personale ausiliario.

Il personale ausiliario in servizio assisterà all’entrata e all’uscita degli alunni e vigilerà nei corridoi e nei bagni.

1.3 La vigilanza sui minori diversamente abili, se particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno, quando previsto, o dal docente della classe che, in caso di necessità, dovrà essere coadiuvato da un collaboratore scolastico.

1.4  La vigilanza sugli alunni durante le attività pomeridiane extracurricolari  previste nel POF  dovrà essere costantemente assicurata dai docenti, dagli educatori  e/o  dalle Associazioni che organizzano tali attività. Per nessun motivo gli alunni dovranno rimanere nei locali scolastici privi di vigilanza.

 

2.ASSENZE: GIUSTIFICAZIONE E RIAMMISSIONE –  RITARDI

2.1 Assenze. Tutte le assenze devono essere giustificate per iscritto dai genitori nell’apposito libretto in dotazione all’alunno.

In caso di assenza dalla scuola per malattia superiore a 5 giorni consecutivi (compresi i giorni festivi) deve essere presentato un certificato medico di riammissione.

In caso di lesioni traumatiche, il certificato dovrà attestare anche il grado di partecipazione alle varie attività scolastiche che l’alunno potrà svolgere.

In nessun caso di assenza superiore ai cinque giorni per malattia, verranno riammessi alunni senza il certificato medico.

Al contrario, dopo una assenza giustificabile anche superiore a 6 giorni, dovuta a motivazioni diverse dalla malattia (motivi familiari, vacanze,ecc.) e comunicata anticipatamente per iscritto, non è richiesta alcuna certificazione.

 

2.3 Ritardi. Nel rispetto dell’orario e del lavoro dei docenti e del personale amministrativo ed ausiliario, alunni e genitori sono tenuti alla massima puntualità ed al rispetto degli orari della scuola, sia all’entrata che all’uscita.

Dopo le ore 8,00 (e comunque non oltre le ore 9,00) i bambini potranno entrare solo se accompagnati da un genitore  o persona delegata; quest’ultima  dovrà avere il permesso firmato dal genitore .

Gli alunni sprovvisti di tale permesso saranno accettati in classe ma dovranno far pervenire la giustificazione scritta il giorno seguente. Di eventuali ripetuti ritardi si terrà conto nella valutazione del “Comportamento” sulla scheda di valutazione.

Gli insegnanti registreranno i ritardi e, in caso di ritardi eccessivi, la famiglia verrà convocata dal  Rettore-Dirigente Scolastico che, a prescindere, confida in un diffusissimo buon senso.

3.INFORTUNI – SOMMINISTRAZIONE FARMACI.

3.1   In caso di infortunio o malore, il docente e/o personale presente al fatto deve attivarsi immediatamente per eliminare le eventuali cause di infortunio ancora presenti, richiedere l’intervento dell’addetto al primo soccorso e avvisare tempestivamente la segreteria della scuola.

In caso di infortunio o di malore che eccedano i compiti dell’addetto al primo soccorso, deve essere attivato dal soccorritore con urgenza l’intervento sanitario pubblico a mezzo del numero telefonico 118, rendendo una descrizione, il più possibile dettagliata, della sintomatologia evidenziata. Nello stesso tempo  devono essere avvisati i genitori o chi ne fa le veci anche per richiedere eventuali informazioni sanitarie.

Il personale presente al fatto deve produrre ai collaboratori del Rettore- Dirigente Scolastico,, non appena conclusa la fase di urgenza, una relazione dalla quale risulti:

  • generalità e classe frequentata, se alunno,
  • data, ora, luogo dell’infortunio/malore ed eventuali attività in corso,
  • breve descrizione dell’accaduto,
  • indicazioni relative al tipo di danno, lesione o sintomi evidenti o soggettivi rilevati,
  • nominativi dei presenti,
  • interventi messi in atto.

La Scuola provvederà a tutti gli adempimenti procedurali, anche ai fini assicurativi.

3.2 – La somministrazione di medicinali non rientra tra i doveri del personale scolastico. In caso di necessità certificata, laddove non sia possibile ricorrere al supporto infermieristico del C.A.D. (Centro di Assistenza Domiciliare) dell’Azienda Sanitaria territoriale, è necessario e inderogabile il rispetto del  seguente protocollo:

  • I farmaci a scuola (o comunque durante le attività scolastiche) non devono essere somministrati .

Possono essere autosomministrati  in rispetto ai casi autorizzati dai medici del S.S.N. e/o dai Pediatri  di famiglia.

 

 4.AFFISSIONE E MATERIALE INFORMATIVO.

4.1 Ai sensi dell’art. 32 della L. 69/2009 gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale sono assolti con la pubblicazione nell’Albo on-line della scuola sul proprio sito informatico:  www.convittonazionaleroma.edu.it  e nella bacheca scolastica.

L’informazione e la comunicazione della Scuola alle famiglie è curata attraverso la mailing list dei rappresentanti di classe e sezione e, all’occorrenza, attraverso la distribuzione di circolari cartacee o la pubblicazione sul sito internet della scuola.

Mantengono efficacia le bacheche collocate all’ingresso delle sedi scolastiche per informative al personale a firma del Rettore – Dirigente Scolastico e per informative sindacali, anche a cura direttamente dell’RSU d’Istituto.

La distribuzione di qualsiasi materiale informativo all’interno della scuola può avvenire soltanto con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico che valuterà le eventuali richieste.

 5.ACCESSO AGLI EDIFICI SCOLASTICI E AGLI SPAZI APERTI.

5.1 E’ vietato a qualunque persona estranea al personale scolastico l’accesso negli spazi della scuola, con particolare riguardo all’orario delle lezioni, salvo espressa autorizzazione del  Rettore-Dirigente Scolastico o di suo delegato.

L’accesso con le autovetture all’interno del Convitto è consentito esclusivamente su autorizzazione del Rettore, dovrà comunque avvenire con andatura ‘’a passo d’uomo’’ e con orari concordati.

6.COMPORTAMENTO ALUNNI

6.1 Il riferimento è lo Statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R. 249/98, il DPR 235/2007 e la L.122/2009, ovviamente, con le dovute.

Tutte le componenti scolastiche sono tenute al rispetto reciproco, nel linguaggio e nel comportamento ed alla cura dell’ambiente scolastico in tutti i suoi aspetti.

6.2 Gli eventuali  provvedimenti disciplinari devono avere finalità educative, con lo specifico obiettivo di creare una cultura diffusa e partecipata delle responsabilità nel processo di crescita dei piccoli semiconvittori.

7.GENITORI.

7.1 I genitori sono i responsabili diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

7.2 Per realizzare il migliore rapporto scuola-famiglia i genitori, oltre a conoscere l’Offerta formativa della scuola, a partecipare al dialogo educativo collaborando con i docenti  e con gli educatori , aiuteranno il Convitto  a:

  • sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici; discutere, presentare e condividere con loro il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica;
  • vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola;
  • osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
  • favorire la partecipazione dei figli alle attività programmate dalla scuola;
  • partecipare con regolarità alle riunioni previste;
  • informare la scuola su eventuali problematiche che possano avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente;
  • tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni e nelle ore di ricevimento dei docenti;
  • controllare quotidianamente il diario scolastico e le comunicazioni;
  • condividere con i ragazzi la consapevolezza che la scuola è di fondamentale importanza per costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;
  • oltre agli incontri programmati e all’orario individuale di ricevimento, gli insegnanti sono disponibili ad incontri individuali, tutte le volte che la situazione lo richieda o quando venga fatta esplicita richiesta in tal senso dalla famiglia.

7.3  Allo scopo di mantenere vivo e proficuo il rapporto tra le famiglie e la scuola i genitori sono invitati ad utilizzare al massimo le occasioni offerte partecipando alle assemblee di classe ed ai colloqui individuali con i docenti nelle occasioni di ricevimento.

7.4  I genitori, all’atto dell’iscrizione dei propri figli, comunicheranno l’indirizzo email, il numero telefonico dell’abitazione e qualunque altro recapito presso cui possono essere contattati velocemente in caso di necessità, nel rispetto delle norme della privacy. Dovranno altresì comunicare alla Segreteria ogni possibile cambiamento di detti dati durante il periodo di frequenza dei loro figli presso il Convitto.

 8.USCITE – VIAGGI D’ISTRUZIONE E CAMPI SCUOLA.

8.1  Le uscite, i viaggi d’istruzione e i campi scuola devono essere, quando previsti, inseriti nella Programmazione didattica ad inizio anno e devono essere considerati come un momento didattico a tutti gli effetti.

8.2 Le suddette attività, anche qualora prevedano la partecipazione economica da parte dei genitori, devono essere approvate dal  Consiglio  di Interclasse  e dal  Rettore,  secondo la procedura descritta di seguito.

I Consigli di interclasse  esaminano l’effettiva possibilità di attuazione e la coerenza con la programmazione

didattica di proposte degli stessi docenti o anche esterne (genitori, Ente Locale, ecc.).

A seguito di valutazione positiva, essi designano un referente e individuano gli accompagnatori.

Se l’iniziativa interessa solo una classe occorrono due accompagnatori. Per più classi è necessaria la presenza di un accompagnatore ogni quindici alunni ed inoltre un ulteriore accompagnatore in presenza di alunno diversamente abile.

E’ opportuno indicare un accompagnatore di riserva che subentri in caso di imprevisti.

I viaggi di istruzione così preparati dal Consiglio di classe, d’Intersezione o d’Interclasse saranno preventivamente proposti alla delibera del Collegio dei Docenti nell’ambito del Piano delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione della scuola.

 Eccezionalmente, in occasione di manifestazioni non prevedibili all’inizio dell’anno scolastico, previa presentazione della necessaria documentazione, è ammessa l’autorizzazione dal solo Rettore – Dirigente Scolastico previa verifica della compatibilità della proposta con l’Offerta Formativa della scuola.

8.2  Le uscite, i viaggi d’istruzione e i campi scuola devono prevedere la partecipazione di almeno i 2/3 della classe interessata e la loro spesa complessiva deve essere sottoposta al Consiglio di Classe, Intersezione, Interclasse.

8.3 Sarà richiesta autocertificazione dei genitori, relativa ad eventuali allergie a cibi e medicinali.

8.4 Le famiglie riceveranno comunicazione delle iniziative con le specifiche dell’itinerario e delle eventuali quote da pagare. L’adesione alle suddette iniziative dovrà essere formalizzata mediante autorizzazione scritta.

9.3  Le visite didattiche e i viaggi di istruzione sono parte integrante dell’offerta formativa e come tali la partecipazione ad essi non può essere considerata né punitiva né premiale. Tuttavia, per gravi e motivate cause legate al comportamento di un alunno, tali da costituire elemento di pericolo o grave disturbo per il resto del gruppo, il Consiglio di Classe potrà richiederne l’esclusione.

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