Ultima modifica: 3 febbraio 2016

Soggiorno studio in Cina a.s. 2010-2011

Soggiorno studio in Cina a.s. 2010-2011

Per completare il livello di preparazione curricolare, gli alunni della classi I A, IB, IIA del liceo Scientifico Internazionale con opzione Lingua Cinese stanno svolgendo un soggiorno di tre settimane in Cina; sono accompagnati dai Proff. Francesco Alario, Silvia Fasciolo, Sonia Gabriele, Piero Costa e Luisa Paternicò.

Ecco la finestra di aggiornamento settimanale con i nostri ragazzi:

prima settimana dalla Cina…

 

Si comincia

Il nostro viaggio comincia l’undici giugno: ci incontriamo all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma, tutti eccitati ed entusiasti per la nuova esperienza che ci aspetta.

I genitori, un po’ preoccupati, felici e tristi allo stesso momento di doverci lasciare per così tanto tempo, ci assillano di raccomandazioni, talvolta già ripetute da giorni. Li salutiamo e con i professori ci rechiamo al gate d’imbarco. Tutti fremiamo dalla voglia di arrivare in Cina e di scoprire questo nuovo paese.

Saliamo sull’aereo e ci sediamo ai posti assegnati, anche se molti di noi chiedono di poterli cambiare per poter sedere accanto agli amici del cuore. Il viaggio è lungo, ma siamo tutti felici di avere un piccolo televisore davanti a noi, dietro ogni schienale, che ci aiuta a passare il tempo.       Verso le 18 gli assistenti di volo chiudono i finestrini e spengono le luci, ma pochi di noi riescono a dormire, a causa dei sedili non proprio comodissimi.

Arriviamo in perfetto orario, stanchi e affaticati dal viaggio, durato circa nove ore. Dopo aver velocemente ritirato i bagagli, saliamo sul pullman che si dirige verso l’albergo; dopo pochi minuti riusciamo già a vedere palazzi altissimi, quasi tutti molto recenti, alcuni ricoperti di specchi, altri in muratura con i contorni delle finestre colorati.

Il pullman si ferma davanti al grande ingresso dell’università, accanto al quale si trova il nostro albergo: quando scendiamo ci rendiamo conto che il caldo è afoso e il sole molto forte; ma subito entriamo in hotel, dove saliamo nelle nostre stanze. Dopo aver velocemente depositato i bagagli, andiamo a visitare il campus universitario e rimaniamo tutti sbalorditi dalla sua grandezza.

Beatrice Onorati

Beijing, 12 giugno 2011

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(Pechino, 14 giugno 2011)

La giornata è iniziata come di solito alle ore 6.30 con l’elettrico suono della sveglia telefonica. Dopo la colazione, svoltasi intorno alle sette, non abbiamo perso tempo per recarci subito all’università a iniziare le lezioni. Queste ultime si sono svolte dalle 8.00 alle 12.00 con un intervallo di 10 minuti ogni ora, segnalato da una simpatica campanella, e con un cambio di professore ogni 2 ore.

Finite le lezioni e dopo  mangiato, tutti davano l’impressione di essere molto contenti per il primo accesso ai campi sportivi e alla palestra. La maggior parte dei ragazzi erano nel campo di calcio per giocare una partita con un gruppo di studenti dell’università; il restante gruppo dei ragazzi era suddiviso tra campi da tennis e basket. Le ragazze, invece, sono andate tutte in palestra e in piscina.

Terminata l’attività sportiva alle 18.00, con una netta vittoria a calcio contro i ragazzi cinesi, una sana doccia ci ha aiutato a raccogliere le forze per andare a mangiare. Dopo cena, alle 20.00, abbiamo avuto un interessante incontro con un altro ragazzo di Asti, Carlo Maria, che da quattro anni studia lingua cinese con indirizzo economico a Pechino nella nostra stessa università  e che sta per consegnare la tesi. Carlo Maria ci ha raccontato la sua storia e ha risposto a diverse nostre domande.

Terminato l’incontro siamo tornati in camera e finalmente, dopo una lunga e pesante giornata, condizionata ancora in parte dal jet-lag, abbiamo potuto sprofondarci nel sonno.

Dal gruppo dei “Raviolini”

Edoardo De Gennaro e Francesco Lariccia

Beijing, 14 giugno 2011

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La sala da tè

Ieri sera, insieme alla IIA e alla IB, siamo andati in pullman alla Lao She Tea House, una famosa sala da tè di Pechino, che prende il nome da un famoso scrittore cinese dei nostri giorni, autore anche di alcuni spettacoli teatrali.

Per questo nel locale, oltre a bere la tipica bevanda cinese, si poteva assistere a un bellissimo spettacolo durante il quale si sono esibiti ballerini, cantanti, acrobati e persino un prestigiatore.

L’attrazione più bella è stata quella del mago, perché ha coinvolto il pubblico nei suoi giochi di prestigio. Siamo entusiasti di partecipare a questo bellissimo viaggio pieno di opportunità.

Arianna Di Cicco

Beijing, 15 giugno 2011

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All’ambasciata italiana

Oggi è stato un giorno diverso rispetto al resto della settimana; infatti, dopo aver svolto regolarmente le lezioni mattutine, nel primo pomeriggio siamo stati accolti all’ambasciata italiana, che si trova a Sanlitun, il quartiere delle ambasciate.

Siamo entrati nella prestigiosa residenza dell’ambasciatore, il quale ci ha accolto gentilmente, tenendoci un discorso su quanto fosse importante il cammino intrapreso da noi e dalle altre classi del Liceo Internazionale e incoraggiandoci a continuare i nostri studi, nella speranza che questo progetto possa continuare nel migliore dei modi fino al riconoscimento da parte dell’Italia e della Cina del nostro diploma.

La visita si è conclusa con una ricca merenda a base di cibo italiano e con la magnifica esibizione al pianoforte del nostro compagno di classe Francesco Lariccia.

È stato bello ritrovarsi in un ambiente familiare dopo i primi giorni in cui ci eravamo sentiti un po’ spaesati nel mondo cinese. Tornati all’hotel, la serata si è svolta regolarmente con la cena e il tempo ricreativo.

Andrea Cruciani e Giulia Giancaspro

Beijing, 16 giugno 2011

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La Grande Muraglia

Questa mattina siamo andati a visitare quella che rimarrà impressa nella nostra mente come la più grande costruzione nella storia umana.

La Grande Muraglia, lunga circa 6000 chilometri, è per la maggior parte percorribile a piedi. Noi però, a causa della mancanza di tempo, abbiamo passeggiato per circa un chilometro, tra salite e discese.

Oltre alla maestosità dell’opera, ci ha anche colpito la bellezza delle montagne circostanti.

Dopo una pausa per rifocillarci in un ristorante che serviva specialità dello Xinjiang, una regione nel nord-ovest della Cina, ci siamo diretti alle tombe della dinastia Ming. Qui abbiamo avuto l’occasione di visitare la tomba e ammirare numerosi oggetti preziosi appartenuti, in un’epoca lontana, all’imperatore Won Li.

Al ritorno non abbiamo avuto molta fortuna, perché si è rotto il motore dell’autobus sul quale viaggiavamo. In cambio, però, abbiamo avuto l’opportunità di parlare con alcune persone del posto.

Jacopo Cirino e Federico Matrone

Beijing, 18 giugno 2011

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Una giornata nel cuore di Pechino

da Giulia Gasparri,  Beijing, 16 giugno 2011

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Un tuffo nel misticismo cinese

Oggi, sabato 19 giugno, abbiamo avuto il piacere di visitare due tra i più importanti luoghi di culto della Cina: il Tempio dei Lama e il Tempio di Confucio.

Il primo, ricco di sontuose decorazioni, è uno dei luoghi più spettacolari di Pechino: in origine residenza dell’imperatore Yong Zheng, è considerato un importantissimo punto di riferimento per la religione buddhista, data la presenza al suo interno di imponenti statue di Siddharta, nome di battesimo del Buddha.

Il Tempio di Confucio costeggia il Collegio Imperiale, dove gli imperatori declamavano i classici di fronte a un folto pubblico. Fu costruito nel 1306, durante il periodo di Dade della dinastia Yuan, verso la fine della quale il tempio fu abbandonato e ricostruito poi nel 1411, sotto la dinastia Ming.

Continuando a visitare i siti storici cinesi, ci sembra di essere sempre più vicini a questo antico Paese che giorno dopo giorno non smette di affascinarci.

Giacomo Moretto

Beijing, 19 giugno 2011