Ultima modifica: 12 giugno 2016

Visita alla Huawei R&D Center di Shanghai

 

Il mondo cambia incessantemente: le città si espandono, gli equilibri variano, le necessità mutano, i paradigmi e gli atteggiamenti si adattano di conseguenza. È obbligatorio trovare un punto di riferimento che  possa guidarci. Potenza della forza innovatrice, continua perseveranza, umile ambizione: sono diventate parole chiave, quest’oggi, per ritagliarsi uno spazio nell’affollato mercato internazionale. Sono proprio questi valori, associati alla costante ricerca di equilibrio, intrinseca nella millenaria cultura cinese, le cause dell’impressionante crescita della Huawei, multinazionale leader nel settore delle telecomunicazioni.

 华为 (Huáwéi, “la Cina che agisce”) è diventata in un tempo relativamente breve una potenza indiscussa nella sua specifica business area, capace di confrontarsi con i più grandi competitors. Nata soltanto nel 1987 da una scommessa dell’imprenditore 任正非 Rén Zhèngfēi, ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo esponenziale, principalmente causato dalle studiatissime politiche aziendali.

 Le classi del quarto anno del Liceo Scientifico Internazionale con opzione lingua cinese del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma hanno avuto il privilegio di visitare il Huawei R&D Center di Shanghai, ciclopica struttura nella quale vengono pensate, sviluppate ed applicate le tecnologie del futuro.

 “Accompagnati fin dai primi momenti da manager dell’azienda, siamo stati calorosamente accolti nella principale conference room dal vice-direttore Jack Li Ping. Dopo aver rivolto un saluto riconoscente, il professor Francesco Alario ha ricordato la frequenza annuale con la quale, ormai dal 2014,  si svolge quest’incontro tra gli studenti del liceo di Roma e i rappresentanti del colosso cinese, auspicando che in un prossimo futuro qualcuno di noi possa entrare a far parte dell’organico dell’azienda. Il vice-direttore Li Ping ci ha dettagliatamente illustrato la vincente filosofia aziendale, che ha portato la Huawei ai vertici del mercato globale. Estrema tecnicità e impegnate politiche sociali hanno, infatti, reso quest’azienda dominante nel suo specifico settore: dall’introduzione di nuove tecnologie, come il rivoluzionario IOT, ai grandi investimenti in paesi in via di sviluppo per rendere accessibile a chiunque i loro servizi. Le varie slides della presentazione, accompagnate dalle esaustive parole del vice-direttore, si sono focalizzate, soprattutto, sull’impegno di questa multinazionale nella creazione di un mondo univocamente interconnesso, attraverso iniziative quali: la collaborazione con le maggiori organizzazioni open source ed un importante sforzo economico finalizzato al finanziamento di progetti di ingegneria dei materiali, infrastrutture e banche dati mondiali. Alcuni studenti hanno poi voluto sapere quale fosse lo stato dei progetti in corso finalizzati alla risoluzione di quello che ad oggi è il maggior problema dei devices di vario genere: la life-span della batteria, la cui ottimizzazione della durata costituirebbe una rivoluzione epocale in campo elettrotecnico. Subito dopo un altro studente, colpito dalla curva di crescita dell’azienda negli ultimi otto anni, ha rivolto al vice-direttore una domanda su un possibile coinvolgimento statale nel velocissimo sviluppo della Huawei. Le  risposte ricevute, unite al servizio che ci è stato riservato durante tutta la conferenza, hanno reso il momento particolarmente gradito, facendoci entrare in un’ottica molto più globale, che ha ampliato i nostri orizzonti culturali.

 Successivamente abbiamo visitato un’ala della struttura nella quale, a fronte di un’interessante esposizione di un’ampissima gamma di servizi e prodotti, ci sono state prospettate le innovazioni future ( tecnologie 5G e  Smart Cities)  che la Huawei e i competitors si prefiggono di attuare nei prossimi anni. Nell’ultima parte della visita abbiamo potuto vedere applicate le nuove tecnologie anche a devices come VR, virtual reality, che si prestano ad essere i protagonisti del panorama tecnologico futuro.

Anche questa esperienza si conferma come un momento di arricchimento e di crescita,  oltre che una grande opportunita` per tutti noi che abbiamo fatto ritorno in albergo  con la  speranza di poter far parte un giorno della grande famiglia Huawei.” 

Shanghai, 07.06.2016

A cura di  Dario Innocenzi, Gian Marco Minissale

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