Ultima modifica: 19 dicembre 2016

Dalle paure di sempre all’amore che vince- Concerto

Dalle paure di sempre all’amore che vince

L’intuizione che a volte…..appare come scienza esatta nell’imperfezione della nostra esistenza, é stata alla base dell’idea del concerto che l’Educatrice Claudia De Leo ha tenuto, in coppia con il convittore Elian Remigio al violino, il 12 dicembre nell’Auditorium del Convitto.

Idea, nelle parole dell’Educatrice, pianista, autrice delle musiche e dei testi, nata dal desiderio di comunicare attraverso il linguaggio universale delle arti, creativita’ allo stato puro, messaggio d’ amore, di vita.

Il titolo introduce l’argomento:  Dalle paure di sempre all’amore che vince.

L’introduzione alla Variazione XIV – paure di sempre, come introdotto dall’alunno Edoardo Gentili, presentatore, e dalla voce narrante di Michele Lomaglio, focalizza le paure di sempre, quelle di tutti i giorni, quelle con cui siamo riusciti a convivere piu’ o meno nel tempo, quasi dimenticate, oramai parte di noi, a volte trasformate in certezze di vita ed in sentimenti profondi collocati all’interno del nostro piu’ profondo sentire; essenza di ogni esistenza percepita in quanto tale nel continuo divenire dell’animo umano che nulla teme se non la brevita’ del tempo che gli viene messo a disposizione…racchiuso in quel soffio di vita che ci riguarda.

E ad ognuno il suo soffio, per breve o lungo che sia: e’ in questo lasso di tempo che noi andiamo incidendo come segni su superficie di platino incastonando pietre preziose lucenti   sogni, desideri, realta’ trasformate con la determinazione, con la volonta’ di sempre, con la sola forza del sentimento profondo del bene, amore come unica fonte, amore come unico traguardo, amore che vince sul male, per sempre, anche dopo l’eternita’.

La paura di amare, fra attrazione e voglia di scappare, fra desiderio e timore di rimanere delusi: è l’eterno dissidio della nostra esistenza che Claudia De Leo, compositrice, scrittrice, ha voluto esprimere in questo concerto per pianoforte e violino.

Paure, nient’altro che paure, allucinazioni che attanagliano la mente di chi non vuole lasciarsi andare alle emozioni, creandosi visioni sempre più contorte di ciò che potrebbe succedere e che, spesso, non sono in relazione con la realtà.

Ed è la paura dell’impegno del sentimento, della relazione, del saper gestire emozioni e situazioni nello stesso tempo. Ma l’angoscia non può prendere il sopravvento soppiantando il sentimento più puro e semplice che è, rileva la De Leo, l’amore. 

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La scrittura, ripresa in successione prima dal pianoforte e poi dal violino, prende direzioni armoniche imprevedibili: le sezioni del concerto vengono introdotte da fluenti arpeggi del pianoforte, sui quali si leva il canto del violino che riprende il tema principale; un morbido trapasso armonico permette ai due solisti di ripetere nuovamente il tema principale dialogando per poi concludere il movimento delle Variazioni proposte in una dolcissima atmosfera musicale.

Variazione XIV

https://drive.google.com/file/d/0B070Fvl0QiwNamxadzQxQk15TWpHYTBkZDZNek9ubHl6ZzR3/view?usp=sharing

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La collaborazione tecnica è stata dell’A.T. Nicola Sperone; i quadri esposti per l’occasione del Prof. Gianluca De Grazia.